Claudio Monteverdi, La Favola d�Orfeo, opera, libretto, Alessandro Striggio the Younger, after Riunccini�s Eurdice (1600), first performed 1607, Accademia degli Invaghiti, Mantua. Libretto published Mantua: 1607.
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Alex Ross, New Yorker 13 May 2002, 98-99 : http://cal.byu.edu/macfarlane/OGCMA/0785OrpheusEurydice_MonteverdiRoss.pdf
�Did Monteverdi inventi opera? Technically no; practically, yes. Opera had existed for only a decade when the composer produced Orfeo in 1607, and he was the first to draw perfection from the form. � [It] appealed directly to the taste of a refined young nobleman; Orpheus� sensuously spiralling lamentations mirrored the fad for melancholy in the Renaissance. � What is great in Monteverdi cannot be separated from what is popular. This is the ultimate legacy of opera�s founding master. � Even if Monteverdi�s later operas have more urgency, �Orfeo� is the most ravishing and riveting of the cycle.�
�Soprattutto il privilegio accordato alla �analisi dei discorsi interumani� in programmatica indipendenza dalle scienze dell certezza dimonstrativa e dai valori assoluti lasciati all�aristotelismo dei teologi, esprime con evidenza nell�aristotelismo fiorentino la preoccupazione di difendere valori umanistici mortalmente minacciati, in un contesto, come quello postconciliare, di forte ripresa del tomismo e di riappropriazione controriformista del controllo sulle coscienze. L�incomprensione o l�accultamento del vitale significato polemico di tale tradizione sicruamente non dipendono da una sua criptica oscurit�: sono piuttosto il risultato di una sconfitta storica, di una confutazione non strettamente filosofica, a vantaggio di una monocultura onnivora, capace per quattro secoli di disossare e digerire senza residui i pi� eterogenei alimenti. Comunque, per quello che qui interessa, l�indipendenza e la fecondit� della lettura aristotelica fiorentina testimoniano, in accordo con altri aspetti della vita della citt�, una situazione ancora relativamente aperta, la presenza di esigenze ed energie non ancora del tutto soffacate.
�Tutto ci� ha importanza per L�Euridice: riguarda la personalit� dei suoi autori, le tradizioni e i valori cui facevano riferimento, le intenzioni che ne ispirarono la ricerca espressiva. Molti or sono Claude Palisca scriveva dell�Euridice: �It is time � to restore it to its proper scale, to ask not what it represents to us, but what it was to its contemporaries.��
G. De Caro, Euridice: momenti dell�Umanesimo civile fiorentino p. 123-24, citing in the end C.V. Palisca, The First Performance of �Euridice,�� in Queens College of the City University of New York, Department of Music, Twenty-fifth Anniversary Festschrift (1937-1962), The Q.C. Press New York 1964, p. 1 = idem, Studies in the History of Italian Music and Music Theory (OUP 1994): 435.